Tassonomia europea: uno strumento ancora incompreso che può fare la differenza
La Tassonomia europea delle attività economiche sostenibili è entrata in vigore nel 2020 e da allora è diventata uno dei temi più discussi — e più fraintesi — nel dibattito sulla finanza sostenibile in Europa. Il fraintendimento principale è questo: molti imprenditori credono che la Tassonomia li riguardi solo se sono obbligati a rendicontare la percentuale di fatturato, capex e opex allineati. In realtà, è molto di più: è una bussola che definisce il linguaggio comune della finanza sostenibile europea e influenza le decisioni di investimento, le condizioni di finanziamento e le politiche d’acquisto di tutti i grandi operatori del mercato europeo.
La struttura della Tassonomia si basa su sei obiettivi ambientali: mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso l’economia circolare, prevenzione e controllo dell’inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. Per essere considerata allineata, un’attività economica deve contribuire sostanzialmente ad almeno uno di questi obiettivi, non arrecare danno significativo a nessuno degli altri (principio DNSH), rispettare le garanzie minime sociali e soddisfare criteri tecnici di vaglio dettagliati negli atti delegati della Commissione.
Gli atti delegati sul clima — che coprono la mitigazione e l’adattamento — sono i più sviluppati e includono criteri tecnici per decine di settori economici: dall’energia rinnovabile all’efficienza energetica degli edifici, dai trasporti a basse emissioni alla gestione sostenibile delle foreste. La Commissione ha aggiornato questi atti delegati negli ultimi 18 mesi, aggiungendo nuove attività e affinando i criteri esistenti.
Per le imprese italiane, l’allineamento alla Tassonomia è diventato un requisito implicito in molte situazioni: per accedere ai green bond, per beneficiare di linee di credito green offerte dalle banche, per qualificarsi come investimento in determinati fondi ESG, per accedere ad alcuni programmi di finanziamento europeo. Ma molte imprese non hanno ancora verificato se le proprie attività siano allineate ai criteri tecnici — e stanno perdendo opportunità concrete.
Il Sustainability Award incorpora la dimensione dell’allineamento alla Tassonomia nella propria valutazione, non solo per le grandi imprese ma anche per le PMI che operano in settori coperti dagli atti delegati. È un modo per aiutare le imprese a capire dove si collocano rispetto a questo standard e per riconoscere chi ha già raggiunto livelli significativi di allineamento con gli obiettivi climatici europei.

Per maggiori informazioni e supporto:
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA DEL PREMIO
Tel. +39 351 8882920
Mail: info@sustainabilityaward.it